Associazioni di studenti, docenti, genitori e del terzo settore respingono l’attacco di Pro Vita alle Carriere Alias

Associazioni di studenti, docenti, genitori e del terzo settore respingono l’attacco di Pro Vita alle Carriere Alias: “E’ privo di fondamento giuridico e lesivo dei diritti delle giovani persone trans e delle loro famiglie”


L’attacco di ProVita alla ‘Carriera alias’ è scattato tramite una diffida, priva di qualsiasi fondamento giuridico, inviata alle scuole che in Italia hanno già adottato questo strumento, studiato al fine di tutelare le giovani persone trans da ogni tipo di discriminazione, nonché prevenire dispersione scolastica e violenze. La pratica prevede un accordo di riservatezza tra la scuola, studente e la famiglia per l’adozione nell’ambito scolastico del nome scelto dalla persona trans al posto di quello anagrafico (dead name), garantendo l’autodeterminazione di ogni studente. È questa la reazione di una rete di associazioni di studenti, docenti, genitori e del terzo settore impegnate nell’inclusione scolastica che oggi lanciano un appello congiunto.


Il parere unanime dei giuristi interpellati da Agedo e da GenderLens conferma che l’applicazione di questo strumento da parte degli istituti scolastici superiori, tramite regolare adozione del Regolamento da parte del Consiglio d’Istituto, avviene nel pieno rispetto della legge e dell’autonomia scolastica.

Chi ha promosso questa iniziativa legale non ha nessun titolo per farla. L’impressione è che ciò faccia parte di una strategia generale che mira a diffondere un clima di paura e ostacolare qualsiasi avanzamento dei diritti nel nostro Paese. La finalità della ‘carriera alias’ è quella di tutelare il benessere di giovani vite, non di diffondere ideologie che esistono solo nella immaginazione di chi vede complotti contro la propria visione del mondo”, così commenta Fiorenzo Gimelli, Presidente di Agedo Nazionale, a nome di tutte le associazioni aderenti a questo appello.

Si invitano quindi le scuole a non dare seguito alla diffida, iniziativa che appare, sia nella forma che nei contenuti, un vero atto intimidatorio e a mettersi in contatto con le associazioni per informazioni, suggerimenti e tutela.

Le associazioni firmatarie evidenziano, inoltre, che l’anomalia attuale consiste nel fatto che l’adozione di questo provvedimento sia ancora oggi lasciata alla discrezionalità dei singoli istituti, se più o meno sensibili al benessere dei loro studenti. Sarebbe, quindi, opportuno che il Ministero dell’Istruzione si facesse promotore di una base normativa che trasformi la prassi, oggi affidata alla discrezionalità, in un modello da applicare in tutti gli istituti al fine di tutelare il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana e potenziare gli strumenti a tutela dei diritti e dei principi di inclusione e non discriminazione.

A questo proposito, oltre a linee guida nazionali sulle carriere Alias, i movimenti studenteschi pretendono altri strumenti di tutela al fine di garantire spazi sicuri e accessibili a tutta la comunità scolastica, quali l’attivazione di sportelli di supporto psicologico e dei Codici anti-molestia nelle scuole e nelle università.

Questo attacco dà voce a un sentire non condiviso, a una minoranza facinorosa. Sono invece tante le comunità educanti, le reti educative, le associazioni di docenti e di genitori, le organizzazioni studentesche di ogni parte d’Italia, piccole e grandi, impegnate a difendere dentro e fuori la scuola non uno, ma tanti modi possibili di vivere, essere e amare, solidarizzano con le persone che sono ferite da questa propaganda nera, con le scuole coinvolte e ingiustamente accusate e le famiglie offese e impaurite.

Per inviare segnalazioni o esprimere solidarietà all’appello, le associazioni invitano a scrivere alla mail educarealledifferenze@gmail.com. L’assemblea di Associazioni: ActionAid Italia, Affetti oltre il genere Aps, Agedo, AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo,Arciragazzi Siracusa 2.0, Centro Risorse LGBTI, Coordinamento Genitori Democratici, Formica Viola, Gaynet, Liber*Tutt*, Genderlens, I Sentinelli di Milano, Link-Coordinamento universitario, L’isolachenonc’è Arci APS, Lupo Rosso APS, Movimento cooperazione educativa, Progetto Alice, Rete della conoscenza, Rete nazionale Educare alle differenze, SaturnA, SCOSSE APS, Stonewall Siracusa, Unione degli studenti

About the author /


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Notizie dai CGD locali

RIFLESSIONI DI FRANCO LORENZONI PER SALTAMURI SU : IUS SCHOLAE
Posted in: Attività Cgd Locali

E’ approdato ieri alla Camera lo Ius Scholae, una legge molto moderata sulla cittadinanza ai figli di famiglie immigrate, che può tuttavia aprire il varco al diritto inalienabile di ragazze e ragazzi di ogni provenienza a sentirsi di casa in Italia. Nonostante i limiti della proposta dell’onorevole Brescia, dobbiamo mobilitarci di nuovo perché entro questa […]

Read More

Flickr

    Contatti CGD

    Il Coordinamento Genitori Democratici è una ONLUS fondata nel 1976 da Marisa Musu e Gianni Rodari sull'onda dei movimenti di partecipazione e di rinnovamento democratico delle istituzioni tradizionali. Trovate maggiori informazioni in CHI SIAMO

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: