Comunicato della RETE STUDENTI

“RETE STUDENTI: INAMMISSIBILE METTERE IN DUBBIO IL VALORE EDUCATIVO DELLA SCUOLA/ASCOLTARE GLI STUDENTI PER CONTRASTARE OMOFOBIA

Apprendiamo a mezzo stampa di una discussione su dei progetti legati alla “strategia nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” che,secondo qualcuno, avrebbe provocato effetti negativi sulle scuole, come accaduto nel liceo classico “Giulio Cesare” di Roma o al “Muratori” di Modena di recente, dove si erano scatenate polemiche su delle iniziative sul tema dell’omosessualità e dell’omofobia.

La Giannini, durante un’interrogazione parlamentare, ha dichiarato che entro settembre verranno date delle nuove linee guida per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, da aggiungersi a quelle fatte dal vecchio mandato Fioroni.

Dichiara Alberto Irone, portavoce Rete Studenti Medi: “E’ evidente che ci sia una grossa confusione riguardo temi come l’educazione all’identità di genere e all’accettazione della diversità con il bullismo e il cyberbullismo. Rimaniamo scandalizzati inoltre quando leggiamo che fatti come quelli del liceo “Giulio Cesare” di Roma o del “Muratori” di Modena siano stati “causati” dal progetto dell’Ufficio Nazionale anti-discriminazioni razziali, e non invece dall’ottusità che ancora pervade la nostra società.”

Continua Irone: “Siamo d’accordo se la Ministro Giannini dichiara che è necessario avere un confronto diretto con i genitori sull’ideazione di progetti da portare nelle scuole, specie su temi importanti come l’omofobia e l’educazione alla diversità. Ci troviamo però in forte imbarazzo se  questo confronto non sarà aperto anche agli studenti, che devono comunque essere in ogni caso il fulcro della comunità scolastica. Pensare di procedere senza confrontarsi con gli studenti, mette in luce una carenza evidente di considerazione verso la componente scolastica e il suo ruolo centrale nel processo di apprendimento.”

Conclude Irone:”E’ scandaloso che alcuni rappresentanti dei genitori degli studenti ritengano che nelle scuole venga trasmessa una fantomatica “ideologia gender”, come se rappresentasse un problema, e soprattutto che venga messa in discussione la funzione educativa e in particolare di educazione all’inclusività che la scuola dell’obbligo deve avere e per cui gli studenti ed una parte dei genitori, si battono da anni. Per questi motivi diamo il nostro completo appoggio alla battaglia che il Coordinamento Genitori Democratici sta portando avanti all’interno del Forum delle associazioni dei genitori, per ribadire il ruolo che la Scuola Pubblica ha per la nostra società e per la questione di civiltà che viene sollevata in merito a temi delicati ed importantissimi come la lotta all’omofobia e l’educazione alla diversità.” ”

 

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