…ANCORA UN PASTO NEGATO AD UN BAMBINO?

Oggi leggiamo un post di un papà di Frosinone che segnala un fatto molto grave ; Lo riportiamo :
“Nella Scuola materna statale “Amedeo Maiuri”,di Frosinone, –
frequentata dal mio figlio – c’è un bambino che da novembre all’ora del pranzo se ne sta seduto, a digiuno, a guardare i compagnetti che mangiano. I suoi genitori, che vengono dal Nord Africa, non navigano nell’oro, dopo aver pericolosamente attraversato il Mediterraneo, per dare basi meno traballanti alla famiglia, hanno chiesto di contribuire alla mensa con una tariffa equa, la minima, 30 euro al mese. E’ stata applicata loro la tariffa più alta. L’accertamento delle reali possibilità dei genitori del piccolo ha la lentezza della burocrazia quando questa serve ai più deboli.
Passato novembre, anche dicembre, scavalcato Natale ed entrati nel nuovo anno, il piccolo ha continuato a guardare i compagnetti mangiare. A quattro anni è difficile capire perché…
I genitori del piccolo si sono affidati ad un avvocato che ha riempito di mail il Comune e la società di catering che ha in appalto il servizio di mensa. Inutile, si attende che la burocrazia certifichi le reali capacità economiche della famiglia…nel frattempo non si è proprio pensato di integrare il piccolo con gli altri bambini e farlo mangiare. Si è preferito sospendergli il pasto sollecitando la famiglia a mettersi in regola per l’arretrato, quasi mille euro.Un caso analogo a quello di Frosinone si è registrato a Grosseto. Lì hanno avuto il pudore minimo di tenere il bambino non a pane ed acqua, ma ad un più nutriente regime di pane e olio”. Così si conclude l’articolo
Si rimane senza parole a leggere queste cose. E’ una vergogna che investe tutti noi adulti!.
La burocrazia supera e condiziona i principi di solidarietà , di aiuto , di sostegno , i diritti insindacabili da garantire a tutti e tanto più ad un bambino di 4 anni!
Il CGD chiederà ai vari livelli istituzionali lumi su questa vicenda affinché,se  confermata,  sia subito risolta. Ma nel frattempo ci si aspettava che insorgesse la comunità per garantire almeno un piatto caldo a questo bambino! E’ incomprensibile che ciò non sia successo!
Poi una domanda viene spontanea: dov’è quella scuola dell’accoglienza, che insegna il rispetto della dignità dell’altro, le pari opportunità, l’importanza dell’integrazione ?.dov’è finita la scuola dell’art. 3 della Costituzione?

COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI CGD ROMA E LAZIO

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