Le ragazze e i ragazzi di Crescere al Sud il 26 e il 27 Maggio a Napoli

Le ragazze e i ragazzi di Crescere al Sud oggi e domani a Napoli, ultima tappa prima dell’arrivo a Roma, dopo 7 giorni in viaggio attraverso il cuore del Mezzogiorno

Maternità precoce ed emergenza prima infanzia, insieme alla condizione dei minori stranieri non accompagnati, questi i temi affrontati dai ragazzi siciliani, calabresi, pugliesi e campani nelle tappa di Napoli e Casal di Principe prima dell’arrivo a Roma.

Le ragazze e i ragazzi siciliani, calabresi e pugliesi di Crescere al Sud – la rete di 80 organizzazioni impegnate nella promozione e tutela dei diritti dei minori nel Mezzogiorno, promossa da Save the Children e Fondazione con il Sud – arriveranno questa sera a Napoli, quarta ed ultima tappa del viaggio partito da Palermo.

Il primo appuntamento campano con il pullman, che sta attraversando il cuore del Mezzogiorno per raggiungere Roma e incontrare le Istituzioni, è previsto per questa sera a Napoli, alle ore 20:00, presso il Centro aggregativo “L’Oasi” gestito dalla Cooperativa Figli in Famiglia, dove i ragazzi di Crescere al Sud incontreranno l’Assessore ai Giovani del Comune Alessandra Clemente. Domani, mercoledì 27 maggio, alle ore 10:00, il programma della tappa prosegue con la partecipazione attiva al lancio del progetto “1000 GIORNI” (i primi 3 anni di vita del bambino) al quartiere Sanità, in Via San Vincenzo 13. Si tratta di un programma di prevenzione dedicato alle donne in gravidanza e ai bambini molto piccoli, per tutelarne la crescita psico-fisica nei primi anni di vita. Offrire migliori condizioni di partenza ad una giovane vita sostenendo i genitori e in particolare la madre, vuol dire contribuire a cambiare  in positivo un destino altrimenti condizionato dalla privazione economica, sociale ed educativa, in una regione, la Campania,  dove i nati da madri con età inferiore a 20 anni sono 1.840 l’anno (tre volte più della media nazionale). Il sostegno alla genitorialità e la centralità dell’intervento precoce (a partire dalla gravidanza) e della prevenzione primaria, contribuiscono a migliorare la crescita psico-fisica delle nuove generazioni. L’incontro è promosso e realizzato dall’Associazione Pianoterra Onlus e con il sostegno dell’Associazione Culturale Pediatri che sarà rappresentata all’evento di lancio dal suo Presidente Paolo Siani.

Nel prosieguo della giornata, alle ore 13.00, i ragazzi di Crescere al Sud si incontreranno con i ragazzi e le ragazze “invisibili” di origine straniera che frequentano il Centro Interculturale Nanà in Vico Tutti i Santi 65, per uno scambio sulle tematiche che li accomunano e li differenziano. All’incontro interverrà l’Assessore alla Scuola del Comune di Napoli, Annamaria Palmieri. L’iniziativa è promossa dall’Cooperativa Dedalus.

Al termine della tappa, alle ore 15:30, il pullman ripartirà da Piazza Carlo III direzione Casal di Principe, per visitare la Casa Lorena. Un bene confiscato alla camorra oggi utilizzato come centro di contrasto alla violenza contro le donne, dove i viaggiatori di Crescere al Sud incontreranno un gruppo di coetanei locali, impegnati, con la Cooperativa Eva che gestisce il centro, a raggiungere l’obiettivo di un destino diverso. Insieme si confronteranno sull’idea che cambiare è possibile e anche crescere al sud può offrire delle opportunità.

 Il viaggio di Crescere al Sud

Lo scopo del viaggio, al quale parteciperanno oltre 60 adolescenti che nel loro quotidiano hanno scelto di impegnarsi nei loro quartieri per promuovere il riscatto sociale della loro generazione, è quello di raccontare le diverse problematiche che segnano la condizione di chi nasce e cresce nel sud Italia, denunciare la mancanza di opportunità e servizi, ma anche raccogliere e dare voce alle aspirazioni, proposte e passioni dei ragazzi e delle ragazze che vogliono essere protagonisti della propria vita. Ad ogni tappa, si aggiungeranno sul pullman i giovani di ciascun territorio attraversato, per arrivare dopo sette giorni di esperienze forti e significative, insieme a Roma il 28 maggio, dove alle ore 14.30, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, incontreranno le Istituzioni nell’evento conclusivo del viaggio.

Le tappe – il pullman è partito da Palermo il 22 maggio, alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci per raggiungere Catania (il 23), la Calabria con Locri e Cosenza (24 e 25), la Puglia con Taranto e Bari (26) e Napoli (27), un viaggio  attraverso le regioni del Mezzogiorno che arriva a Roma il 28 maggio per un’iniziativa conclusiva alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dati infanzia CAMPANIA  (fonte “Atlante dell’Infanzia (a rischio)” 2015 di Save the Children)

La Campania è una regione caratterizzata da una maggiore incidenza della popolazione under-18 rispetto al resto della penisola: vi risiedono 1.125.898 minori, il 19,2% della popolazione totale, maggiore della media italiana del 16,6%. Oltre la metà dei minori campani sono concentrati nell’area metropolitana di Napoli (633 mila), la seconda in Italia, dopo Roma, per ampiezza della popolazione minorile. Il Comune di Napoli è terzo in Italia, dopo Roma e Milano, con 185.658 minori residenti. Le province di Napoli e Caserta sono quelle con la maggior densità di under-18 (circa il 20%). Nella copertura dei servizi alla prima infanzia, la Campania è penultima in Italia con solo il 2,7% dei piccoli sotto i 3 anni presi in carico, con un progresso dello 0,9% in 10 anni. Alcune ricerche dimostrano ormai come questa carenza nella presa in carico dei bambini sin dalla primissima infanzia, si associ anche agli scarsi risultati scolastici e all’elevata dispersione scolastica. In Campania, le competenze matematiche dei ragazzi delle superiori risultano tra le peggiori in Italia, allo stesso livello della Grecia, penultimo paese tra i 21 paesi OCSE (PISA 2012). L’abbandono della scuola prima di aver conseguito un diploma riguarda in Campania il 22,2% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, un dato molto preoccupante, anche rispetto alla media nazionale (17%). In tutta la Campania non c’e’ una sola biblioteca specializzata per ragazzi.

Crescere al Sud

Crescere al Sud è un’alleanza di oltre 70 organizzazioni che lavorano per la promozione e la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno. Operatori sociali, educatori, professionisti, cittadini, ragazzi e ragazze, di piccole e grandi realtà che si sono incontrati sul territorio per rendere visibile e migliorare le condizioni delle bambine, dei bambini e degli adolescenti al Sud. Nata nel 2011 a Napoli con la conferenza “Crescere al Sud – per i diritti dei bambini e degli adolescenti delle regioni del Mezzogiorno”, l’alleanza è diventata un importante luogo d’incontro tra le diverse realtà, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le proprie esperienze, buone pratiche e competenze. Crescere al Sud è nata per denunciare la condizione di disagio dei minori nel Mezzogiorno con la finalità di migliorarla: definendo proposte concrete per il cambiamento reale della vita dei minori, sensibilizzando l’opinione pubblica e attivando le istituzioni nazionali e locali, costruendo strategie comuni sul territorio e promuovendo un piano d’azione a disposizione di chi ha i nostri stessi obiettivi.

Crescere al Sud in Campania è:

ACP – Associazione Culturale Pediatri, Arci Ragazzi Campania, Associazione Quartieri Spagnoli, Attraverso i mari, Centro Shalom, CGD – Coordinamento Genitori Democratici Napoli, CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità d’Accoglienza Cooperativa Sociale E.V.A., Dedalus, Effata, Figli in Famiglia Onlus, Fondazione Famiglia di Maria, Il Grillo Parlante, Irene ’95, Istituto Comprensivo “28° Giovanni XXIII – Aliotta”, Itaca Ong, L’Altra Napoli, L’Orsa Maggiore, LTM – Gruppo Laici Terzo Mondo, Officinae Efesti, Pianoterra, RESET, SolidArci, Un Ponte nel vento.

Per ulteriori informazioni:

Ufficio Stampa Crescere al Sud
Marco De Amicis – tel. 338 6817499
mail@marcodeamicis.it

Volantino: cs66-2015_tappa Campania Crescere al Sud_26-05-2015

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