MONITO DEL CGD LOMBARDIA ALLA REGIONE IN MERITO AL CONVEGNO “DIFENDERE LA FAMIGLIA PER DIFENDERE LA COMUNITA” 17 GENNAIO 2015.

famigliaDalla fine degli anni ’60 è in corso una battaglia culturale che riguarda l’identità sessuale e a partire dagli anni 70 l’omosessualità non è più considerata un “disturbo mentale”. Ci sono però ancora psichiatri e psicologi che vedono gli omosessuali come individui malati e quindi come “ persone da curare” rifiutando il concetto che ogni individuo ha una propria identità sessuale che può non corrispondere al modello tradizionale.

Pur nel rispetto del pluralismo culturale, ci sembra che questi atteggiamenti sottendano degli “stereotipi di genere” basati su una componente emotiva poco aderente alla realtà e che può influire pesantemente nelle relazioni sociali provocando discriminazioni e negazioni di diritti nei confronti dei diversi.

Per fortuna donne e uomini hanno lottato in questi anni e le difficili vicissitudini personali e collettive si sono fatte strada e luce ed hanno acceso un dibattito che ha portato ad un orientamento ormai generalizzato nell’Unione Europea che ha più volte espresso la sua apertura verso il riconoscimento delle parita’ di diritti a tutti i cittadini indipendentemente anche dal loro orientamento sessuale, sollecitando gli stati membri ad aderire a tale orientamento.

E questo e’ un punto di NON RITORNO.

La famiglia non è una sola ma esistono una pluralità di famiglie che sono risorsa nella società e che meriterebbero pari attenzioni.

Un’istituzione come Regione Lombardia dovrebbe tener conto del dibattito politico e culturale nella società e lavorare per l’affermarsi di una società inclusiva che rispetti le diversità, abbandonando tesi oscurantiste e omofobe.

Inoltre il logo di Expo sulla locandina del Convegno ci sembra improprio e strumentale.

Lisa Fraioli – CGD Lombardia

 

About the author /


Notizie dai CGD locali

Flickr

    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: