LETTERA APERTA AL MINISTRO VALDITARA

Signor Ministro Valditara,

Siamo il Coordinamento Genitori Democratici nazionale, associazione che fa parte del FONAGS; non abbiamo avuto, da tempo, l’opportunità di incontrarLa in quell’ambito e, avendo l’esigenza di rappresentarLe un profondo disagio in cui si dibatte la maggior parte dei genitori, delle studentesse degli studenti italiani, proviamo con questa modalità epistolare.

Come certificano anche le statistiche ufficiali, gli stipendi in Italia sono bloccati a 20 anni fa mentre l’inflazione sale in modo vertiginoso. Dal 2019 a oggi le retribuzioni e le pensioni risultano decurtate almeno del 30% mentre i contratti non vengono generalmente rinnovati o riescono solo per alcune eccezioni a recuperare pochi punti percentuali del potere di acquisto perduto.

Il salario orario diminuisce mentre sale la pressione fiscale proprio per i ceti maggiormente in difficoltà e di Finanziaria in Finanziaria si riducono i trasferimenti in percentuale sul Pil anche rispetto alla scuola.

Il risultato, in via di peggioramento, che ne deriva è la riduzione della disponibilità economica delle famiglie che comunque cercano di mantenere disperatamente un loro tenore di vita almeno dignitoso, Assistiamo, nel contempo, al fenomeno di privatizzazione dell’Istruzione attraverso il crescere di strutture private che incrementano anche i divari sociali ed economici nel nostro Paese.

In Italia abbiamo 1.400.000 bambini sotto la soglia di povertà che possono permettersi un pasto completo solo a scuola;  La conseguente povertà educativa sancisce un’irrimediabile una frattura all’interno del corpo sociale, condiziona negativamente le prospettive di sviluppo complessivo di un paese, determina  abbandoni scolastici e divari sociali; appare a tutti noi una scuola che privilegia chi ce la fa, magari aiutato da buone situazioni economiche, rispetto chi rimane inesorabilmente indietro.

Le richiamate crescenti difficoltà economiche in cui versa in questo momento la maggior parte delle famiglie italiane stanno avendo profonde ripercussioni, come Lei sicuramente registrerà, anche sul diritto allo studio e sul reale perseguimento dell’obbligo scolastico che la Costituzione repubblicana deve assicurare e garantire a tutti i cittadini, almeno fino al sedicesimo anno di età.

Le famiglie devono quindi affrontare spese per trasporti, libri, computer, cancelleria varia, gite d’istruzione, pasti fuori casa e tasse scolastiche. Il particolare i libri di testo, gratuiti solo fino alla scuola primaria, risultano di difficile acquisizione nella secondaria di primo grado e inaccessibili nelle superiori, per i costi elevati. Per non parlare delle spese sostenute dalle famiglie per il sostegno e le ripetizioni ai “rimandati”, sanzionati e bocciati, cioè quelli lasciati “indietro” o meglio ritenuti non meritori dalla funzione pubblica.

Per tutto ciò, chiediamo il Suo intervento, Ministro, per affrontare il tema delle spese crescenti che rendono solo un’evocazione virtuosa il diritto allo studio che la nostra COSTITUZIONE garantisce.

Roma 20 OTTOBRE 2025

COORDNAMENTO GENITORI DEMOCRATICI

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