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le parole della scuola
 
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SAPERI

I saperi sono l'elaborazione dell'esperienza umana, disaggregata e riaggregata nelle singole discipline.
Il dibattito in corso tende a stabilire un legame forte tra saperi e scuola reale e/o scuola attesa. E' apparsa quindi chiara l'esigenza di tradurre i saperi nei curricoli e nelle prassi didattiche, nel senso di stabilire sia quali siano i saperi essenziali e come si insegnano, sia come svilupparli nel loro divenire e nel processo dell'istruzione tra i diversi ordini.
In questo senso i saperi dovrebbero essere letti in rete tra loro, in una visione integrata degli insegnamenti e degli apprendimenti, chiarendo il progetto complessivo della scuola in termini culturali ed etici.

SCENARIO

E' l'insieme degli elementi che connotano un cambiamento possibile o in atto in ambito sociale, economico e culturale.
La capacità di prefigurare scenari futuri è fondamentale per progettare un curricolo legittimato e funzionale a una formazione degli/delle alunni/e che sia spendibile anche al di fuori della scuola.

SEQUENZA OPERATIVA

Per sequenza operativa di un compito si intende l'insieme delle operazioni che, svolte secondo una certa successione logica, consentono la realizzazione del prodotto ipotizzato.
Essa è dunque il presupposto della realizzazione operativa del compito, che descrive tutte le fasi che caratterizzano la realizzazione del compito stesso.

SICUREZZA

"L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale" (DPCM del 7/6/95).
Le misure generali di tutela sono essenzialmente incentrate sulla valutazione preventiva dei rischi e loro eliminazione.
Il Dirigente Scolastico ha l'obbligo di programmare e disporre la destinazione di tutte le risorse economiche, umane e organizzative necessarie per l'applicazione delle misure generali di sicurezza previste dalla legge, di verificarne lo stato di attuazione e di vigilare sull'osservanza degli adempimenti da essa prescritti. A tal fine, i principali obblighi a suo carico sono:

  • redazione del "Documento di Valutazione dei Rischi presenti sul Luogo di Lavoro"
  • formazione e informazione dei lavoratori
  • adeguamento delle strutture, degli impianti e delle attrezzature ai criteri di sicurezza previsti dalla normativa vigente
  • nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e del rappresentante dei lavoratori
  • individuazione delle misure di prevenzione necessarie e predisposizione del programma di attuazione delle misure stesse.

SITUAZIONE FORMATIVA

E' un compito dilatato nel tempo ed esplicitato nella sua ricchezza formativa, affinché gli/le allievi/e - con le loro differenti intelligenze e abilità - trovino in esso tutte le condizioni dell'apprendere: gli stimoli, le opportunità operative, le alimentazioni dei saperi, l'assistenza e la guida, le verifiche (cioè i risultati parziali e finali).
Secondo Piaget, l'apprendimento ha luogo quando l'alunno/a, "lavorando" sui saperi, riesce a conferire loro dei propri significati: perché ciò avvenga, l'apprendimento deve essere fatto praticare in situazioni d'uso del sapere che definiamo situazioni formative.

STANDARD (DI PRODOTTO)

Le caratteristiche e i requisiti di accettabilità di un prodotto (bene o servizio) ne costituiscono lo standard.
Lo standard va definito a priori, se si vuole che la qualità del prodotto sia il risultato ripetibile di azioni intenzionali e non casuali.
Lo standard è anche un elemento fondamentale nelle fasi di verifica e valutazione perché è rispetto ad esso che si compie il controllo; infatti se il risultato ottenuto ha i requisiti richiesti e previsti, significa che la situazione formativa è stata realizzata correttamente.

STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI

E' il documento introdotto con il DPR 249/98 recante norme in materia di vita della comunità scolastica, diritti, doveri, disciplina e impugnazioni relativi alle studentesse ed agli studenti della scuola secondaria (medie e superiori).

STRATEGIA EDUCATIVA

E' il complesso dei mezzi e degli accorgimenti impiegati per il conseguimento di un risultato formativo.
L'esigenza di far apprendere comporta scelte sia in ordine al "cosa far apprendere" sia al "come far apprendere". Nella progettazione della formazione orientativa l'individuazione della strategia educativa riveste fondamentale importanza poiché l'investimento sulle competenze procedurali - come si acquisisce il sapere, come lo si utilizza, come si organizza il lavoro - costituisce un elemento qualificante dell'impianto formativo.

TEMPO SCUOLA

Letteralmente questo termine sta a indicare un determinato modello didattico-organizzativo che individua i tempi e i modi in cui si articola - con periodicità settimanale - il curricolo degli/delle alunni/e in una classe.
Secondo un'accezione più ampia il tempo scuola identifica il complesso degli elementi metodologici che regolano l'attività di apprendimento di un gruppo classe e definisce i momenti - e i relativi spazi - dedicati agli apprendimenti fondamentali, opzionali e facoltativi. Tali momenti possono inoltre essere rivolti al recupero, al rinforzo o al potenziamento degli apprendimenti, alla ricerca, all'acquisizione del metodo di studio o all'attività laboratoriale.

Le modalità attualmente in vigore possono sintetizzarsi come segue:

  • Tempo Flessibile - organizzazione dell'attività didattica su unità di 50 minuti, dove il tempo così accumulato viene utilizzato per apprendimenti opzionali, per laboratori o per progetti specifici.
  • Tempo Pieno - organizzazione dell'attività didattica nella scuola elementare con un orario di 40 ore settimanali (comprensivo del tempo mensa) generalmente distribuito su 5 giorni a settimana che prevede, accanto alle attività curricolari, altre attività formative e la presenza di due o più insegnanti per gruppo classe.
  • Tempo Prolungato - Diversa organizzazione nella scuola media inferiore dell'attività scolastica che prevede in un maggior tempo scuola (tra le 36 e le 40 ore settimanali con tre pomeriggi di permanenza a scuola) la presenza, accanto alle attività curricolari, di altre attività formative. Le classi a tempo prolungato sono richieste dai genitori al momento dell'iscrizione e la formazione della classe a tempo prolungato non dipende dalla volontà di attuarla o meno da parte del dirigente scolastico o dei docenti.

TRASPARENZA (AMMINISTRATIVA)

Chiunque sia portatore di un interesse giuridicamente rilevante, ai sensi della legge 241/90, è titolare di un vero e proprio diritto soggettivo a prendere visione di documenti di qualsiasi pubblica amministrazione (leggi, circolari, provvedimenti) e di averne copia. La semplice presa visione è esente da costi, per ottenere il rilascio di copie occorre rimborsare all'ente le spese di riproduzione stabilite in lire 500 per foglio. Se per l'uso cui sono destinate le copie sono richieste autentiche, devono essere corrisposti anche le tasse di bollo e i diritti di segreteria.
Della stessa legge possono avvalersi le famiglie e gli/le studenti/esse per visionare o chiere copie o estratti di atti che li riguardano (compiti, parti di registro, verbali dei consigli di classe e in genere ogni atto relativo alla valutazione degli studenti).

TUTOR

E' un insegnante che, per i suoi tratti personali e per i percorsi formativi a cui si è sottoposto, ha acquisito particolari competenze sul piano dell'animazione e della formazione.
Al tutor è affidato il compito di "lavorare" con gli alunni che si trovano in difficlotà in ordine alla dimensione emotivo-affettiva e a quella socio-relazionale.

 
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